salto

A Gallio saltano gli Assi

La scuola del salto sull’Altopiano

  • 1935  – Nel secondo dopo guerra a Gallio, come in tutto l’Altopiano, si viveva un periodo di povertà e miseria. Molti capifamiglia furono costretti ad emigrare lontano (Svizzera, Francia, Australia, Stati Uniti), altri rimasero per fare i contrabbandieri. Testimonianze di quei tempi narrano che prima della guerra a Gallio esisteva un trampolino adibito a delle manifestazioni prettamente amatoriali e goliardiche; la Pro Loco era promotrice di tutte le attività paesane.
  • 1946  – Proprio dalla Pro Loco partì l’idea di costruire un trampolino nella Valle del Pakstall che, anche se dalle potenzialità non eccellenti, sarebbe stato uno strumento che poteva rilanciare il turismo di Gallio e soprattutto per incentivare i giovani sportivi del paese. Nell’autunno del 1946 una grande nevicata fino a bassa quota bloccò i lavori di costruzione della strada della Val di Nos tanto che i lavoratori addetti chiesero di partecipare alla costruzione del trampolino. La Pro Loco, vista l’ingente richiesta di lavoro, chiamò l’architetto bolzanino Guglielmo Olzner per rielaborare il progetto. Si cominciò con il taglio degli alberi in Val di Nos, essenziali per la realizzazione del trampolino.
  • 1947/56  – Venne creato l’ENTE SPORTIVO PRO GALLIO, nome che si tenne fino al 1956 quando venne rinominato in SCI CLUB GALLIO. Il primo presidente fu 

    Giovanni Munari “Prot”, presidente anche della Pro Loco; il primo allenatore della nuova società fu Marco Gianesini. Molte autorità anche a livello nazionale (F.I.S.I., C.O.N.I, Comitato Regionale e Provinciale) appoggiarono e sostennero questo progetto. Il salto divenne per decenni lo sport nazionale cittadino.

    Da allora ai primi anni del 2000 il trampolino fu considerato un vero e proprio monumento allo sport e accompagnò il nome di Gallio in tutto il mondo.Negli anni a venire furono ultimati i lavori nella “Valle dei Trampolini” con ben due strutture: quella denominata “scuola” (di medie dimensioni) e quella “cucciolo” (di piccole dimensioni), e si costruì un trampolino di dimensioni maggiori a quota 1600 m sul Monte Ongara. Queste strutture fecero diventare Gallio la sede della “SCUOLA NAZIONALE DI SALTO”.

  • 1948  – Nel febbraio 1948 si svolse la prima gara nazionale in notturna che meritò anche la copertina de “Il Corriere della Sera”. Negli anni Quaranta e Cinquanta ci furono moltissimi avvenimenti di importanza internazionale. 
  • 1950  – A causa del trascorrere del tempo e delle intemperie il trampolino crollò, ma venne immediatamente ricostruito.
  • 1952  – La F.I.S.I. organizzò una triplice gara tra nazioni alpine (la Coppa e Trofeo Konsberg) comprendente una gara di discesa “Kandahar”, una gara di fondo “Coppa Kurikkala” e una gara di salto. L’inaugurazione dell’evento si tenne in Svizzera nel 1953. 
  • 1954  – Nell’anno seguente toccò all’Italia. L’evento meritò la prima pagina de “La Gazzetta dello Sport” del 9 gennaio 1954 intitolata “Dal trampolino magico – A GALLIO SALTANO GLI ASSI – Nove paesi in lizza per la Coppa e il Trofeo Kongsberg”.
  • 1955  – Nell’agosto del 1955 su Gallio calò un forte vento e subito nell’intero paese si sentì un boato tremendo: la struttura del trampolino cedette una seconda volta. Passarono decenni prima di avere una nuova ricostruzione. Lo Sci Club Gallio per tutta la seconda metà degli anni Cinquanta e anche per tutti gli anni Sessanta conobbe il periodo più brutto della propria storia; infatti venne abbandonata ogni attività agonistica e sociale. In primis c’erano problemi finanziari, lo Sci club venne “tenuto in vita” da Carlo Munari, che si prese l’incarico di pagare a spese proprie la tassa alla F.I.S.I. 
  • 1976  – Venne ristrutturato il trampolino di medie dimensioni che fu inaugurato con il trofeo “Città di Gallio”. Il rientro nel circuito internazionale consentì la candidatura di Gallio per l’organizzazione di un Campionato Mondiale Juniores di Salto, Fondo e Combinata Nordica.
  • 1986  – Si ricostruì per la terza volta il trampolino principale. La struttura fu dotata delle migliori tecnologie e materiali di allora. Il nome del trampolino nel certificato di conformità è “Pakstall K95”.
  • 1987  – Il 15 gennaio fu inaugurato il nuovo trampolino. Lo Sci Club Gallio ampliò l’organico aprendosi anche al fondo e alla discesa ottenendo dalla F.I.S.I. 

    il riconoscimento del distintivo d’oro per l’attività svolta.

  • 1988/06  – Lo Sci Club Gallio vantò numerosi atleti e ottenne risultati sia a livello nazionale che mondiale con Virginio Lunardi (Calgary 1988), Ivan Lunardi (Albertville 1992 e Lillehammer 1994) fino alla partecipazione alle Olimpiadi di Daniele Munari (Torino 2006).
  • 2011  – L’ultima manifestazione a livello internazionale, la “Ladies Cup”, si tenne in estate su superficie di plastica. In seguito, a causa delle condizioni invernali non ottimali, non si sono svolti altri eventi. 
  • 2017  – Negli ultimi anni il salto ha avuto un declino, pochi infatti sono gli atleti tesserati, quest’anno sono soltanto 2.

Fasi del salto da trampolino

Trampolino (sci)

Il trampolino è una struttura sportiva atta a ospitare competizioni di salto e volo con gli sci. I trampolini possono sia seguire pendenze naturali del terreno, sia essere interamente artificiali.

Caratteristiche tecniche

La lunghezza di un trampolino 

non è calcolata misurando la struttura, ma la distanza tra la partenza e un punto del pendio a valle del trampolino. 

Esistono due punti che vengono individuati a tal fine:

  • il “punto K” (dal tedesco K-Punkt, abbreviazione di Konstruktionspunkt – “punto di costruzione”) è il punto di flesso del pendio a partire dal quale può iniziare l’atterraggio degli atleti. 
    È espresso in metri e la misura indica la distanza dal dente, cioè dal punto in cui inizia il salto al punto K.

  • il “punto HS” (dall’inglese hill size – “misura del pendio”) è il punto del pendio posto a un angolo di 32° rispetto alla linea orizzontale. Anche in questo caso la misura è espressa in metri e indica la distanza dal dente, cioè dal punto in cui inizia il salto.

 

 

Classificazione

Fino al 2004 per la classificazione dei trampolini era utilizzato il punto K; 

a partire da tale data la classificazione per punto K è stata sostituita da quella per punto HS. 

In base alle diverse classi di misure si ottiene la seguente classificazione:

Trampolino del Pakstall

Il Trampolino del Pakstall è un trampolino situato a Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza.

Oltre al trampolino principale, in disuso dal 2002, l’area comprende anche vari salti minori ed è perciò anche indicata al plurale, Trampolini del Pakstall, dove Pakstall (termine cimbro) è la località dove sono stati costruiti, appena a nord del paese.

Storia
Aperto nel 1986 in previsione dei Mondiali juniores, l’impianto ha ospitato, oltre alla rassegna iridata giovanile, una tappa della Coppa del Mondo di salto con gli sci nel 1988. Dopo la sua chiusura, avvenuta nel 2002, è rimasto attivo un trampolino medio HS66.

Caratteristiche
Il trampolino normale ha il punto K a 92 m; il primato di distanza appartiene allo sloveno Uroš Peterka (105,5 m nel 2002). Il complesso, oltre che con 

l’HS 66 (punto K 60), è attrezzato anche con salti minori con punto K 31 e con punto K 20.

Vi è la possibilità di utilizzarli sia nel periodo invernale che in quello estivo.
(Da Wikipedia, l’enciclopedia libera)

Cartolina con annullo speciale emesso in occasione della “Coppa – Trofeo Kongsberg”
Gallio, 9 – 10 gennaio 1954

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